• Requisiti per i controsoffitti sospesi
  • La sicurezza antincendio negli edifici
  • Descrizione di un incendio in una stanza
  • Test e classifica dei prodotti
  • Il sistema europeo
  • •Il sistema ASTM
  • Il controsoffitto sospeso come protezione antincendio in pratica
Functional demands icon
  • I rivestimenti di superficie delle pareti e del controsoffitto sono decisivi per il primo sviluppo di un incendio in una stanza.
  • L’incendio generalizzato (flash over) avviene ad una temperatura di circa 600°C.
  • La massima temperatura dell’aria per un’evacuazione sicura è di appr. 80°C.

 

     

    Requisiti per i controsoffitti sospesi

    Le esigenze di sicurezza antincendio per i controsoffitti possono variare a seconda del tipo di stanza o dell’edificio in cui sono installati. Si possono trovare i requisiti dettagliati nelle regolamentazioni nazionali sugli edifici. Tuttavia, è possibile identificare tre requisiti generali, che sono fondamentali per i controsoffitti sospesi nelle prime fasi di un incendio. I primi due dovrebbero essere considerati “obbligatori” in tutte le strutture.
     
    • Devono dare un contributo minimo allo sviluppo dell’incendio ed alla produzione del fumo. È possibile osservare questo requisito usando un controsoffitto che è fatto con materiali e rivestimenti delle superfici che soddisfano almeno la Euroclasse B-s1, d0.
    • •I controsoffitti non devono rompersi o crollare durante le prime fasi dell’incendio, in cui possono essere in corso procedure di evacuazione e di salvataggio. Per superare questo requisito un controsoffitto dovrebbe avere la capacità di resistera un’esposizione al calore di almeno 300°C. (La radiazione del calore da uno strato di fumi con una temperatura di 300°C corrisponde approssimativamente all’ambiente in cui può resistere un pompiere fornito di tutte le dovute attrezzature antincendio).

    La sicurezza antincendio negli edifici
    Lo scopo principale di un progetto per la sicurezza antincendio di un edificio è di minimizzare gli effetti e le conseguenze di un incendio. Principalmente, questo si riferisce alla prevenzione dei danni alle persone, ma implica anche i limiti dei probabili danni materiali ed economici che ne derivano.
     
     
    Functional demands, Fire safety, Initial stage of fire
    In un ufficio in fiamme le circostanze si possono tramutare velocemente al punto da far avvenire un rischio imminente di danni alle persone. Nei parametri relativi ad un’evacuazione sicura, bisogna considerare diversi fattori, quali i gas sprigionati dall’incendio, la visibilità, la radiazione del calore e la temperatura. Per esempio, per effettuare un’evacuazione senza rischi, la temperatura dell’aria nelle stanze che dovrebbero essere attraversate dalle persone, non dovrebbe essere superiore a circa 80°C.
     
    La protezione antincendio totale di un edificio e la sua specifica funzione costituiscono un problema complesso, che comprende molte aree ed il modo in cui esse interagiscono tra loro.
    • L’edificio in sé, inclusi il relativo progetto, gli elementi ed i materiali per la sua costruzione, gli incassi per gli interni e l’arredamento
    • Il sistema di rilevazione antincendio e gli allarmi
    • L’organizzazione e la messa in pratica dell’evacuazione da eseguire, per es. nelle scuole o nelle case di riposo
    • Gli sforzi per il salvataggio dei vigili del fuoco
    • L’estinzione ed il controllo dell’incendio. In parte attraverso i sistemi automatici di estinzione e/o in parte attraverso le azioni attive, per es. l’intervento dei vigili del fuoco
    Questi aspetti sono trattati normalmente dai regolamenti sulle costruzioni e i diversi tipi di standard. I regolamenti sulle costruzioni vengono formulati su scala nazionale e variano tra i diversi paesi. Gli standard possono valere su scala nazionale (es. DIN, BS e AST;) o internazionale (gli standard EN ed ISO). 

    Descrizione di un incendio in una stanza

    L’incendio in una stanza può essere diviso in diverse fasi. La stadio iniziale o l’inizio dell’incendio dipende dalla dimensione della fonte di accensione e dalle proprietà dei materiali e oggetti che sono colpiti direttamente.
    Durante la fase di sviluppo, l’incendio aumenta di dimensione e gli altri oggetti vicini all’origine del fuoco cominceranno a bruciare. Perfino la superficie del rivestimento delle pareti, del pavimento e del controsoffitto vicino al luogo dell’incendio possono prendere fuoco. Comincia a svilupparsi una quantità in aumento di fumo e di calore, e sotto il soffitto di forma uno strato di fumi dovuti all’incendio.
     
    Functional demands, Fire safety, Growth phase of the fire

    Nella fase di sviluppo l’incendio è circostanziato. Per lo sviluppo dell’incendio, un ruolo importante è quello delle caratteristiche dell’incendio rispetto ai rivestimenti di superficie.

     
    Durante la fase di sviluppo può avvenire l’incendio generalizzato (flashover). Ciò accade quando l’intensità del fuoco è tale da non rimanere più circostanziato ma da coinvolgere tutto il materiale combustibile presente nella stanza. Viene rilasciata una gran quantità di calore, e le fiamme divampano dalle aperture, quali porte e finestre.
    Di solito, l’incendio generalizzato avviene una volta in cui i fumi della stanza raggiungono i 500-600°C. La radiazione del calore dallo strato dei fumi, in questo stadio, è tale da causare l’estensione dell’incendio a tutti i materiali combustibili.
    L’incendio generalizzato può avvenire anche solo pochi minuti dopo l’inizio dell’incendio. Tuttavia, è possibile allo stesso tempo ritardare o evitare questo punto. Potrebbe essere il caso di una stanza che ha una quantità limitata di arredamenti combustibili ed è fornita di rivestimenti delle superfici che danno un contributo irrisorio allo sviluppo dell’incendio.
    Dopo l’incendio generalizzato, l’incendio raggiunge il suo Massimo livello ed è completamente sviluppato. La lunghezza e l’intensità dell’incendio adesso è determinata principalmente dalla disponibilità di aria e dall’alimentazione per il fuoco, vale a dire dalla quantità di materiali combustibili presenti.
    La fase di indebolimento si ha quanto il fuoco si affievolisce.
     
    Functional demands, Fire safety, Flash over stage of fire
    At the point of flashover the entire room is engulfed by the fire and large flames burst out from door and window openings. The fire can now spread to other parts of the building. 

    Test e classifica dei prodotti

    I metodi per eseguire i test antincendio sono di solito progettati per simulare le diverse fasi del processo tipico degli incendi. Di conseguenza, i test sui rivestimenti delle superfici è condotto usando delle fonti di incendio atte a rappresentare lo stadio iniziale e le fasi di sviluppo di un incendio. Questi metodi per i test vengono definiti come test di “reazione al fuoco” ed hanno lo scopo di valutare il contributo dei prodotti e dei materiali nelle fasi iniziali di un incendio in termini di:
    • Infiammabilità
    • Propagazione della fiamma
    • Rilascio di calore
    • Produzione di fumi
    • Presenza di particelle infiammate/faville
    Normalmente i test di reazione all’incendio sono eseguiti su scala piccola o intermedia.
    Tutti gli elementi costruttivi (telai per porte e finestre, divisori, ecc) che sono usati per separare i compartimenti antincendio, sono testati per vedere gli effetti nel caso di un incendio generalizzato. Questi metodi per i test cono chiamati “di resistenza al fuoco”, e sono eseguiti su scala totale. La temperatura nella fornace usata per i test segue la cosiddetta “curva del fuoco standard”, che è progettata per rappresentare un incendio generalizzato. Le proprietà che sono valutate sono:
     
    • Isolamento (capacità di ridurre il trasferimento di calore)
    • Integrità (capacità di evitare la fuoriuscita di fiamme e gas caldi)
    • Capacità di sopportare carichi
    Gli elementi costruttivi classificati “resistenti al fuoco” rispetto all’integrità e all’isolamento sono usati come uno strumento di prevenzione, per evitare che il fuoco si propaghi tra i compartimenti antincendio.

     

    Il sistema europeo

    Reazione al fuoco – Euroclasse
    In Europa, il nuovo test di reazione al fuoco ed il sistema di classificazione dei rivestimenti ed i materiali si chiama Euroclasse.
    In totale ci sono 39 classi divise in 7 livelli principali, A1, A2, B, C, D, E e F, dove A1 è la migliore e F si usa per i prodotti ed i materiali non classificati.
    La maggior parte delle classi principali include anche una classificazione aggiuntiva, che riguarda la produzione di fumo e la presenza di particelle infiammate/faville.
    Le classi per il fumo sono s1, s2, e s3, dove s1 è la migliore.
    Le classi per le particelle infiammate e le faville sono d0, d1 e d2, dove d0 è la migliore.
     
     
    Functional demands, Fire safety
    1 = Classe principale
    2 = Produzione di fumo
    3 = Presenza di particelle infiammate/faville
     
    Euroclassi

    Euroclassi
    A1
     
     
    A2-s1,d0
    A2-s1,d1
    A2-s1,d2
    A2-s2,d0
    A2-s2,d1
    A2-s2,d2
    A2-s3,d0
    A2-s3,d1
    A2-s3,d2
    B-s1,d0
    B-s1,d1
    B-s1,d2
    B-s2,d0
    B-s2,d1
    B-s2,d2
    B-s3,d0
    B-s3,d1
    B-s3,d2
    C-s1,d0
    C-s1,d1
    C-s1,d2
    C-s2,d0
    C-s2,d1
    C-s2,d2
    C-s3,d0
    C-s3,d1
    C-s3,d2
    D-s1,d0
    D-s1,d1
    D-s1,d2
    D-s2,d0
    D-s2,d1
    D-s2,d2
    D-s3,d0
    D-s3,d1
    D-s3,d2
    E
     
     
    E-d2
     
     
    F
     
     
     
    Le Euroclassi secondo la classificazione standard EN 13501-1 Classificazione Antincendio dei prodotti per costruzione e per gli elementi costruttivi – Classificazione Parte 1, attraverso i dati dei test di reazione al fuoco.
     
     
    Functional demands, Fire safety
    1. Temperatura
    2. Incendio generalizzato
    7. Tempo
    3. Inizio
    4. Sviluppo
    5. Incendio generalizzato
    6. Indebolimento
    8. Euroclassi e classe K2 10
    9. Classi di resistenza al fuoco
    Il grafico mostra la relazione tra il processo di incendio e le classi antincendio
     
    Resistenza al fuoco
    Le classi principali usate per la classificazione della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi sono:
    R = Capacità di sopportare carichi:
    E = Integrità (capacità di evitare la fuoriuscita di fiamme e gas caldi)
    I = Isolamento (capacità di ridurre il trasferimento di calore)
     
    Le classi sono abbinate sempre ad una classe temporale espressa in minuti. Queste classi temporali possono essere da 15 fino a 360 minuti, in fasi definite nello standard per la classificazione EN 13501-2. Una parete di separazione che supporta un carico per esempio potrebbe essere classificata come REI 60, che significa che manterrà la sua capacità di sopportare carichi assieme alla sua funzione di separazione dall’incendio durante 60 minuti di incendio generalizzato.
    A un elemento che non sopporta carichi verrà assegnata solo la classificazione EI o E, abbinata ad una classe temporale. L’ultimo caso è importante per esempio per dei divisori a vetro antincendio speciali, che eviteranno la penetrazione delle fiamme e dei gas caldi, ma non forniranno un isolamento contro il calore. Una colonna che supporta un carico, che ovviamente non è un elemento di separazione, presenta solamente la classe di resistenza al fuoco R, abbinata ad una classe temporale.
     
     
    Functional demands, Fire safety
    1 = Capacità di sopportare carichi
    2 = Integrità (capacità di evitare la fuoriuscita di fiamme e gas caldi)
    3 = Isolamento (capacità di ridurre il trasferimento di calore)
    4 = Classi temporali in minuti
     

     

    Il sistema ASTM

    Reazione al fuoco
    Nel mercato statunitense i prodotti sono testati e classificati secondo gli standard ASTM (American Society for Testing and Materials).
    La propagazione delle fiamme e la produzione di fumo dei rivestimenti in superficie, per esempio sui controsoffitti, sono testate e valutate secondo la ASTM E 84 “Caratteristiche di combustione dei materiali costruttivi”. Un indice di produzione di fumo ed uno di propagazione delle fiamme deriva quindi dalle misurazioni che sono state prese.
    (L’apparato del test consiste di una “fornace a tunnel” lunga 25 piedi (7,6 m) con un’area per una sezione trasversale di approssimativamente 12'1/2 x 17'3/4 in (305 x 450 mm). Le superfici interne sono rivestite con il materiale da testare e il bruciatore è applicato ad un’estremità del tunnel. All’altra estremità è posta una ventola che crea una corrente d’aria, che spinge le fiamme e le fa propagare nel tunnel. Il test dura dieci minuti).
    I prodotti di un controsoffitto acustico sono classificati secondo la ASTM E 1264. Sono definite tre classi: A, B, e C. Le classi equivalgono, rispettivamente alle I, II e III delle diverse autorità preposte alla codifica. La classe A (I) è la migliore.
     
    Resistenza al fuoco
    Gli elementi per la separazione dal fuoco, quali le pareti antincendio e i telai delle porte, sono testati e valutati secondo l’ASTM E 119 “Test antincendio per i materiali costruttivi degli edifici”. I test sono eseguiti su scala totale. I modelli per il test sono soggetti ad un’esposizione al calore che corrisponde a quella di un incendio generalizzato.
     
     
     
    Max consentito indice
     
    Classi
    Propagazione della fiamma
    Smoke development
    A
    25
    50
    B
    75
    -
    C
    200
    -
     

    Reazione al fuoco

    La propagazione delle fiamme e la produzione di fumo dei rivestimenti in superficie, per esempio sui controsoffitti, sono testate e valutate secondo la ASTM E 84 “Caratteristiche di combustione dei materiali costruttivi”. Un indice di produzione di fumo ed uno di propagazione delle fiamme deriva quindi dalle misurazioni che sono state prese.
     

    Europea fuoco classi tavolo

    EUROPE
    EN 13501-1
    Classi
    Prodotti
    A2-s1,d0
    Focus, Gedina, Advantage, Sombra, Master, Combison, Access, Super G, Hygiene, Wall Panel
    B-s1,d0
    Focus S-line, Focus Quadro, Focus L-line
     
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