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Stanze con controsoffitti fonoassorbenti

Campo sonoro allo stato stazionario in un ambiente con controsoffitto fonoassorbente e oggetti diffondenti

In questi locali, il tempo di riverbero non dipende solo dall’assorbimento. Gli elementi d’arredo che disperdono il suono nella stanza, il modo in cui sono posizionati gli assorbenti e perfino la forma della stanza, sono tutti elementi che giocano un ruolo importante. Tuttavia, il livello acustico dipenderà soprattutto dall’assorbimento totale della stanza. Maggiore sarà l’assorbimento acustico dato, minore sarà il livello acustico.
 
In ambienti con controsoffitti fonoassorbenti, facciamo una distinzione tra due situazioni che chiamiamo “stato fisso" e “riverbero”-  Nel caso di stato fisso, una fonte sonora emette continuamente un suono, fornendo così alla stanza un livello acustico costante. Anche in stanze con controsoffitti acustici, il suono è più o meno diffuso ad un livello fisso. Di conseguenza, possiamo determinare la riduzione di livello acustico seguendo la stessa procedura presentata perun ambiente riverberante "duro". 
 
Il campo sonoro a livello fisso in una stanza con controsoffitto acustico ed oggetti che disperdono il suono.
 
Nel caso del riverbero, la situazione è in qualche modo più complessa del caso dello stato fisso. Quando la fonte acustica non è in funzione, le onde sonore che colpiscono l'assorbente sul soffitto scompariranno molto più rapidamente delle onde sonore che si propagano quasi parallelamente al soffitto ed al pavimento. Naturalmente questo è collegato al fatto che buona parte dell’energia sonora che raggiunge il soffitto viene assorbita.
 
Se nella stanza non vi sono mobili, e se le pareti ed il pavimento sono delle superfici piane con un livello di assorbimento basso, il tempo di riverbero sarà determinato dall'assorbimento del controsoffitto per l'incidenza radente e l’assorbimento di pareti e pavimento. Per incidenza radente si intende in questo caso che le onde sonore si propagano quasi parallelamente al soffitto ed al pavimento. Il fattore di assorbimento del controsoffitto per l’incidenza radente spesso è notevolmente inferiore al fattore di assorbimento normalmente dichiarato. Qui il tempo di riverbero sarà molto più lungo di quanto è previsto dal calcolo fatto usando la formula di Sabine.
Sound field during the sound decay process in rooms with absorbent ceilings and sound scattering objects.
Campo sonoro durante il decadimento acustico in una stanza con controsoffittatura assorbente.
 
Quando la stanza è ammobiliata, il campo sonoro radente si dividerà e parte dell’energia orizzontale si trasmetterà verso l’alto verso l’assorbente della controsoffittatura. L’effetto di questa dispersione acustica sarà un tempo di riverbero più breve. In stanze in cui l’assorbimento principale si effettua con il controsoffitto, l’effetto di mobili non assorbenti si presenterà quindi come un aumento di assorbimento.
 

 

Calcolo del tempo di riverberazione

1. Fattore di assorbimento per l’incidenza radente dell’assorbente del controsoffitto.
2. L’effetto assorbente di mobili che disperdono il suono e lo assorbono
3. Fattore di assorbimento per pareti e pavimento
4. Assorbimento dell’aria

 
Reverberation curve in empty room, room with a ceiling and a room with ceiling and furniture.

Curva di riverbero in un'aula per

a) stanza vuota
b) a + una controsoffittatura assorbente
c) b + scaffali, mensole e mobili lungo le pareti
d) c + postazioni alunni, ognuna costituita da una sedia ed un tavolino, distribuite sul pavimento

 

 

Curva di riverbero in una stanza con una controsoffittatura assorbente.

Reverberation curve showing difference between early and late reverberation.

La stanza contiene solo pochi oggetti che disperdono il suono. La curva mostra un percorso irregolare, con l’energia sonora che diminuisce velocemente nella sezione iniziale della curva e quindi decresce lentamente nella parte finale. Nella prima sezione, il gradiente della curva corrisponde abbastanza bene ad una curva calcolata con la formula di Sabine, che indica che si ha un campo sonoro diffuso proprio nel punto in cui spegniamo la fonte acustica, vale a dire nel caso di uno stato fisso. Tuttavia, durante la misurazione di T20 e T30, l'ultima sezione della curva che viene calcolata e quest’ultima corrispondono al campo radente.

Le riflessioni che arrivano fino a 50 ms dopo il suono diretto contribuiscono all’intelligibilità della parola e vengono quindi considerate come riflessioni vantaggiose. Il suono che arriva in seguito può causare un’intelligibilità della parola ridotta. Poiché T20 e T30 non vengono stimate finché il livello acustico non sia diminuito di 5 dB , l’effetto delle prime riflessioni spesso non è incluso in questi fattori. Con la semplice valutazione del tempo di riverbero (T20, T30), viene a mancare l’informazione acustica che è importante per l’esperienza soggettiva. Il livello acustico e le riflessioni iniziali sono, in questo contesto, molto significative. Queste componenti non sono incluse nel tempo di riverbero. Per questo motivo è molto importante integrare il tempo di riverbero con altri fattori acustici della stanza (G, C50, STI) collegati a questi aspetti specifici. Questi fattori possono differire da stanza a stanza, anche se i tempi di riverbero sono gli stessi e riflettono meglio la differenza soggettiva che viene percepita.

 

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