Gli effetti del rumore e dello stress nella sanità

Pernilla Svensson è laureata in cura cardiovascolare e lavora come infermiera a Klippan, nei pressi di Helsingborg, nel sud della Svezia. Negli ultimi 20 anni, ha lavorato in una varietà di contesti ospedalieri.
Healthcare

ECO for Sustainable Design l’ha intervistata per condividere alcune delle sue esperienze sull’ambiente di lavoro nel settore sanitario. Potrete trovare una selezione delle sue impressioni dal video di seguito e il video completo in fondo alla pagina.

Sui livelli di rumore nel settore sanitario:

“Tutto è rumoroso, dalle apparecchiature tecniche agli altri membri del personale, dai pazienti ai familiari ed ai cellulari. Nel settore sanitario, il livello di rumore al lavoro è veramente elevato”.

Sugli ausili tecnici:

“Gli ausili tecnici sono fondamentali nella medicina moderna, perché aumentano l’efficienza di cura dei pazienti. Tuttavia, producono molti suoni e rumori, ad esempio in un reparto di terapia intensiva cardiologica dove i pazienti sono attaccati alle macchine per 24 ore al giorno. Sfigmomanometri, termometri e diversi altri tipi di macchinari suonano di continuo. Praticamente, tutte le apparecchiature moderne producono rumore. Tuttavia, sono indispensabili”.

Sugli effetti di tutto questo rumore sul personale:

“Indubbiamente, sussiste il rischio di prendere una decisione sbagliata. Puoi interpretare in modo errato le prescrizioni, per non parlare dello stress e dei sintomi di natura fisica come palpitazioni e secchezza della bocca”.

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Nel bel mezzo di tutto ciò, ci si aspetta che ci si concentri, si prendano le giuste decisioni, si comprendano le prescrizioni correttamente e così via. Questo influenza sia i pazienti che il personale.

 “Il rumore ha un effetto enorme sull’ambiente di lavoro in un pronto soccorso o reparto ospedaliero. Mi domando se, come infermieri, vi siate soffermati per un attimo a considerare come tutto il rumore che vi circonda ogni giorno influenzi il vostro ambiente di lavoro. Tuttavia, vi renderete immediatamente conto di quanto vi riguardi personalmente”. 

“L’acustica può fare veramente la differenza sia per i pazienti che per il personale, soprattutto in un ospedale in cui la maggior parte dei reparti – così come il pronto soccorso – sono open space condivisi. Il mix è incredibile: computer, infermieri, medici, pazienti, familiari e apparecchiature tecniche. In mezzo a tutto questo, devi concentrarti, prendere le decisioni giuste, comprendere correttamente le prescrizioni ecc. Questo vale sia per i pazienti che per il personale”.

Sull’uso della voce come strumento clinico:

“La voce può avere un effetto positivo o negativo su un paziente. Parlando con calma, ricordando di abbassare la voce senza parlare troppo forte ed evitando i toni acuti, puoi avere un effetto calmante e rassicurante sui pazienti”.

Sull’uso terapeutico del suono:

“Nella sanità, il suono viene utilizzato anche in modo positivo. Ad esempio, in una sala di attesa, puoi avere una musica di sottofondo piacevole che aiuta i pazienti a restare più calmi e rilassati. Nel caso di alcuni trattamenti diagnostici per immagini che richiedono ai pazienti di restare fermi in una posizione per molto tempo, puoi offrire loro delle cuffie per ascoltare la musica preferita”.

Sul coinvolgimento del personale in un progetto di costruzione:

“Devi sempre consentire ai membri del personale che lavorano quotidianamente nei vari reparti di poter contribuire agli eventuali progetti di costruzione o ristrutturazione. I risultati saranno sicuramente positivi”. 

Gaurda l'intervista completa con Pernilla Svensson

 

Foto: Lars Jansson